LA CONFUSIONE LEGITTIMA DELLE SARDINE TRA MAFIA E BR.

A proposito di quel lontano e tragico 9 maggio 1978 e di Aldo Moro.

A proposito delle sardine che si sbagliano e scambiano i crimini commessi dalle Brigate Rosse, i crimini della sinistra con quelli commessi presumibilmente dalla Mafia.

Bene, vorrei farvi notare che non é un errore poi nemmeno così madornale.

In realtà mafia, Brigate Rosse, Sinistra, sono la stessa cosa ed evidentemente lo sanno bene le sardine che sono nel giro e rappresentano l’ennesimo prodotto avariato di quel Romano Prodi che faceva le sedute spiritiche quando ben sapeva dove sarebbe stato ritrovato il corpo esanime di quel politico tanto scomodo agli intrallazzi europei. La sostanza invece é che in errore ci siete voi tutti che avete sempre creduto a ciò che giornali e televisioni corrotte vi hanno sempre propinato e servito su di un piatto d’argento. In errore ci siete voi che vi siete fidati ciecamente delle notizie create ad hoc offerte dai TG o dai grandi nomi del giornalismo italiano. Pennivendoli, nulla più! L’ultimo vero giornalista è morto con Giampaolo Pansa e nel mondo femminile del giornalismo prima ancora siamo stati abbandonati con dalle grandi verità di Oriana Fallaci. Così avete creduto anche che uomini come Giovanni Falcone furono uccisi a Capaci per mano di Totò Riina, avete creduto che le stragi di Bologna, Piazza Loggia e altre fossero avvenute per mano degli estremisti fascisti.

E ricollegandomi a quel Romano Prodi e a ciò che ne pensava la mia Oriana vorrei ricordarvi quando coraggiosamente la stessa scrisse questa lettera aperta. Una lettera aperta che vi ripropongo nella sua integralità perché possiate afferrare bene qual é il vero concetto di “mafia”.

Una mafia che nulla ha a che fare con ciò che narrano illustri cantastorie come Saviano o Travaglio. Quelli rappresentano solo le due facce della stessa medaglia, una medaglia fatta di verità di comodo ed interessi di partito.

La Mafia che intendo io, é quella stessa mafia che oggi permette ai propri boss complici di questo Stato mafioso e della politica corrotta di uscire dal 41Bis e nel contempo mette voi agli arresti domiciliari.

Ma passiamo oltre, leggetevi le parole che seguono:

Lettera aperta a Romano Prodi.

Signor Presidente della Commissione Europea – scrive la Fallaci, so che in Italia la chiamano Mortadella. E di ciò mi dolgo per la mortadella, che è uno squisito e nobile insaccato di cui andar fieri, non certo per lei che in me suscita disistima fin dal 1978».

«Ossia dall’anno in cui partecipò a quella seduta spiritica per chiedere alle anime del Purgatorio dove i brigatisti nascondessero il rapito Aldo Moro. Non mi parve serio, Monsieur Meglio: non mi parve rispettoso, pietoso, umano, nei riguardi di Moro che stava per essere ucciso. E supplicai il Padreterno di tenerLa lontana dalla politica. Peccato che al solito il Padreterno non m’abbia ascoltato, che in politica lei ci si sia buttato senza pudore».

«E da allora quella disistima s’è approfondita nonché arricchita d’una antipatia quasi epidermica. Il solo udire la sua voce manierosa e melliflua m’innervosisce, il solo guardare la sua facciona guanciuta e falsamente benigna mi rattrista, Monsieur. Mi rammenta la Comèdie Italienne o Commedia dell’Arte, Pulcinella e Brighella, Arlecchino e Tartaglia».

«La Comèdie Italienne non mi ha mai divertito, Monsieur. Infatti grazie a lei ho riso due volte e basta. Quando al suo agglomerato politico dette l’acconcio nome e l’acconcia immagine d’un Asino, e quando D’Alema La rimpiazzò a Palazzo Chigi. Il guaio è che per spodestarLa, dovette rifilarla all’Unione Europea, ove ci ha fatto fare non poche figuracce, Monsieur».

«Pensi a quella che fece con l’Eurobarometro nell’ottobre del 2003, cioè quando promosse tra i cittadini dell’Ue il sondaggio sulla legittimità-della-guerra-in-Iraq. Sondaggio con cui si chiedeva, fra l’altro, quale fosse il Paese che minacciava di più la pace nel mondo e a cui risposero 7515 persone. Però lei lo rese noto come se si fosse trattato d’un referendum plebiscitario, e in anteprima dette la risposta da cui risultava che secondo il 59 per cento degli europei il paese che più minacciava la pace nel mondo era Israele».

«Oppure pensi a quella che commise, in completo dispregio per il suo incarico, inviando ai dirigenti dell’Ulivo le sessanta pagine in cui si offriva come loro leader».

«Le sue figuracce sono le nostre figuracce, Monsieur. Figuracce dell’Italia. E io soffrii tanto a leggere i tre aggettivi che Hans-Gert Poettering, il capo del Ppe, aveva scelto per condannare il suo secondo exploit: Scorretto, Inaccettabile, Irresponsabile».

«Soffrii in egual misura a leggere l’editoriale che sul Times di Londra si concludeva con le tremende parole: Mister Prodi ha rinunciato al diritto morale di guidare la Commissione Europea e ai popoli d’Europa renderebbe un miglior servigio se tornasse nel calderone della politica italiana. Non ci mancava che lei, Monsieur».

«Voglio dire oltre a Pulcinella e Brighella, Arlecchino e Tartaglia, non ci mancava che Mortadella. Santo Cielo, non le bastavano gli immeritati fasti di Bruxelles? Dove ogni mese lei riceve cinquanta milioni di vecchie lire italiane! E, perbacco!, sono tante! Così tante che mi chiedo come facciano gli italiani, anzi gli europei, a non rinfacciargliele».

Italia Moli

#IoSonoItalia🇮🇹

2 pensieri riguardo “LA CONFUSIONE LEGITTIMA DELLE SARDINE TRA MAFIA E BR.

  1. Questo articolo descrive pienamente il mio sentire e sono dalla parte degli italiani veri come la O.Fallaci e contro tutte le teste di legno che oggi stanno distruggendo questo Paese. Non li sopporto più Dio mio aiutaci a liberarci da questi tumori maligni!!

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