LE CASE FARMACEUTICHE AL DI SOPRA DELLA MAGISTRATURA.

Che cosa si nasconda dietro alle epidemie ormai è ovvio. Si nascondono enormi interessi e una montagna di soldi che si contendono le varie case farmaceutiche. Giusto per darvi la misura di che cosa stiamo parlando vorrei segnalarvi che un banalissimo vaccino contro la polmonite alle case farmaceutiche Pfizer e Gsk (GlaxoSmithKline) ha fruttato oltre 50 miliardi di dollari ricavati dalla vendita del vaccino oltre a un’altra montagna di soldi ottenuta tramite i donatori, dove trani principali troviamo l’Italia, seguita dal Regno Unito, Canada, Federazione Russa e Norvegia. Solo di recente si sarebbero uniti come fanalino di coda Francia e Germania. Il patto globale per il vaccino meglio noto come GAVI serve appunto a finanziare questo business e il nostro simpatico Conte ci si é letteralmente gettato a capofitto come vi segnalavo nel mio precedente articolo.

Ma c’è di più, perché se si tratta di Italia, c’è sempre di più!

L’Italia é anche il paese degli intrallazzi, della corruzione, il paese regno dei conflitti di interesse dove ci si venderebbe anche la madre pur di ottenere un profitto.

Una maxi inchiesta del 2014 ci rende l’idea di quanti soggetti insospettabili siano coinvolti in un business che giostra miliardi e specula sulla salute delle persone oltre a controllare gli stessi governi poteri annessi. L’inchiesta che partiva segretamente da parte dei NAS e della Procura di Roma si fondava sul materiale ottenuto da intercettazioni telefoniche.

In tale inchiesta emergeva un vero e proprio traffico internazionale che trovava un vero e proprio centro di smistamento logistico dei virus proprio nel nostro paese. Ciò che emergeva era a dir poco sconcertante, anzi, qualcuno lo definì terrificante! Virus pericolosissimi venivano inviati a mezzo posta come se nulla fosse e con i rischi che immaginerete per la salute pubblica. Uno di questi virus altamente pericolosi riguardava l’aviaria e fu consegnato all’insaputa del postino in una busta termica al destinatario finale. Nell’intercettazione si scopre che quella mattina un importante manager di una nota azienda farmaceutica era assente da casa e riceveva il pericoloso pacchetto sua moglie. La moglie chiamava al telefono il marito e gli chiedeva che cosa doveva farci con quella “roba”, il manager gli rispondeva: “mettilo subito nel congelatore che io arrivo subito!”

Ora, pensate cari amici che tra le vostre lettere e la posta che vi si consegna a casa, vi potrebbe essere materiale contaminato da virus altamente letali perché dei pazzi e folli criminali contro ogni regola etica compiono queste azioni pur di riuscire a realizzare dei vaccini a vario titolo d’utilizzo. In America, anni fa, con le stesse modalità, della posta civile era stata contaminata con antrace e parecchi ci avevano lasciato le penne.

Questa è purtroppo la sostanza dei fatti emersi in quell’inchiesta top secret nella quale si scopriva che fior di virologi si scambiavano campioni di virus pericolosissimi o addirittura letali per la salute umana da continente in continente, dalla Cina all’Europa, dall’Europa all’America e il tutto avveniva senza tanti scrupoli.

Poco importava evidentemente se una fialetta si fosse aperta o un contenitore contenente quelle sostanze si fosse disgraziatamente rotto. Benvenuta sarebbe stata una eventuale epidemia perché tutta quella gente sarebbe stata pronta ad accumulare fama, successi e una montagna di soldi grazie al vostro contagio. Tra i personaggi più noti dell’indagine figurava la virologa e deputata di “scelta civica” Ilaria Capua.

Come si concluse quella maxi inchiesta super top secret é facile intuirlo per noi gente comune.

Il 5 luglio 2016, esattamente due anni dopo in cui avevano avuto inizio le indagini, il giudice per l’udienza preliminare di Verona ordinò il “non luogo a procedere” nei confronti della deputata e virologa Ilaria Capua la quale rassegnò le dimissioni dai propri ruoli istituzionali e si trasferì in America dove la aspettava un importante ruolo professionale e accademico. L’inchiesta fu insabbiata anche per altri dodici imputati accusati a vario titolo di traffico illecito di virus dell’influenza aviaria. Quel che fa sorridere era la gravità dei capi d’accusa imputati ad Ilaria Capua e agli altri dodici compari.

Una pluralità indeterminata di delitti che partivano dalla ricettazione, alla somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica, corruzione, zoonosi ed epidemia, ed ancora per aver utilizzato virus altamente patogeni dell’influenza aviaria, del tipo H9 ed H7N3, di provenienza illecita, al fine di produrre in forma clandestina, senza la prescritta autorizzazione ministeriale, specialità medicinali ad uso veterinario (quale è il vaccino dell’influenza aviaria), procedendo successivamente, sempre in forma illecita, alla loro commercializzazione e somministrazione agli animali avicoli di allevamenti intensivi del nord Italia .

In questo modo gli imputati tra cui Ilaria Capia avrebbero determinando la diffusione non più controllata del virus dell’influenza aviaria negli allevamenti avicoli del nord Italia, con grave pericolo per l’incolumità e la salute pubblica, che determinava, come accertato da un dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso un’indagine epidemiologica, il contagio di sette persone tra gli operatori del settore e dall’altro il grave pericolo per la salute derivante dal consumo della carne oggetto della vaccinazione indiscriminata, determinando, quale misura di prevenzione, l’abbattimento di milioni di capi di polli e tacchini, con un considerevole danno al patrimonio avicolo nazionale, calcolato dal Centro regionale epidemiologia veterinaria in 40 milioni di euro.

Tutto questo però per il giudice giusto messo nel posto giusto, non aveva alcuna rilevanza e per tal motivo a suo parere non vi erano i presupposti per il processo chiesto dai pm.

Tutto finito, tutto concluso, questa é l’Italia cari amici. E se pensate che la magistratura indagherà per quanto é successo oggi col CoronaVirus state freschi. Il potere delle case farmaceutiche é al di sopra della stessa magistratura e delle famose toghe rosse di cui ho tanto parlato come contro potere dello Stato.

Italia Moli

#IoSonoItalia🇮🇹

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