STEFANO ZANGRILLO VS GIGGINO O BIBBITARO.

Devastanti le parole di Stefano Zangrillo dopo le assurde sparate di Luigi Di Maio che vorrebbe addirittura sgomberare Casapound. Di Maio, offre così ulteriormente il fianco alle più che legittime ed aspre critiche oltre a dar prova della propria incapacità politica, mediocre cultura, dimenticando questa volta “non dove si trova Matera”, ma qualcosa di peggio, ossia un Diritto Costituzionale garantito a tutti i Partiti Politici anche dal Codice Penale. Perché Di Maio non ha ancora capito che fare “la falsa politica dello spalamerda”, non paga più e dopo tre anni della loro amministrazione a Torre Maura, quei cittadini si sono accorti che è meglio guardare alla sostanza invece che alle chiacchiere.  

E secondo voi che cosa mai poteva vedere uno come Di Maio nell’intera questione riguardante il quartiere Torre Maura, Casal Bruciato ecc?

Credete che abbia visto il disagio vissuto dagli abitanti di quelle zone? Credete 4406473_1352_torre_amura_roma_rom_rivoltache abbia visto la mancanza di servizi, il degrado sconcertante oppure il senso di insicurezza e paura che aleggia per quelle strade e negli occhi della gente che li vive? Credete che Di Maio abbia guardato veramente in faccia la rabbia di quelle persone che nelle ultime votazioni avevano votato il M5S e oggi si sentono disillusi, traditi proprio da chi gli aveva regalato false speranze e tante promesse che sono state mantenute?

E no che Di Maio ste cose non l’ha viste che NO!

Come ben si evince dal post dell’8 Aprile, non una parola sui disagi e sui problemi vissuti da quelle persone residenti a Torre Maura. L’unico vero Cattura Di Maioproblema se mai per Di Maio è stato sentire gente che alla televisione diceva che non avrebbe mai più votato il M5S. Ecco questo gli ha fatto saltare i nervi e su quello si è concentrato il suo disappunto perché quei cittadini che fino a ieri considerava grillini, tutto d’un tratto chi avevano chiamato per essere aiutati? Quei brutti e cattivi fascisti di CasaPound! Mannaggia che guaio e per lo più proprio in dirittura d’arrivo delle Europee! “Chissà quanti avrebbero seguito l’esempio di quelli là!” – avrà pensato Giggino, ma è anche vero che non gliel’aveva mica ordinato il medico alla Raggi di piazzare 70 rom in una zona con già troppe problematiche sociali, eppure l’ha fatto. Quel che è peggio però è che l’ha fatto e non se n’è assunta nemmeno la responsabilità, perché per mera coincidenza il tutto è in breve ricaduto sulla solita testa di legno, l’agnello sacrificale che si poteva tranquillamente offrire in sacrificio per salvare la faccia di una Sindaca che avrebbe di li a poco candidamente dichiarato che quei 70 rom erano finiti li per un mero disguido tecnico dovuto ad una responsabile che aveva capito male.

“Eccerto come  no, tanto gli italiani sò fessi e credono ad ogni panzana che je raccontano!”   

Dunque, riassumendo, vista la pessima figura Giggino che fa? Se la piglia con chi “nun c’entrava gnente” con CasaPound andando a rivangare la questione dell’immobile di Via Napoleone terzo, Sede ufficiale del partito Casapound.

Precisiamo a tal proposito che quell’immobile è occupato da 15 anni perché nessuno ha mai avuto nel frattempo voglia di regolarizzare la posizione di quel palazzo che tra le altre cose non è nemmeno ritenuta una priorità come ha anche affermato il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Ma Dimaiuccio non ci sta, “je rode, deve dì quarcosa”, e in perfetto stile da “ragazzo del centro sociale Baobab” s’aggrappa come na carogna all’unica questione insoluta che può imputare a quei ragazzi che lui di certo non apprezza e men che meno il forno comunista di estrema sinistra insito nel Movimento 5 Stelle. Il sunto del discorso vaneggiante di Di Maio si traduce dunque nell’elementare concetto per cui, secondo lui, se si sgomberano i rom allora si deve sgomberare anche CasaPound. E qui scappa da ridere, o almeno scapperebbe da ridere se tale affermazione non l’avesse fatta uno che ha assunto la carica istituzionale del Ministero dello Sviluppo e del Ministero del lavoro nello stesso tempo. Cioè cose da rabbrividire perché Di Maio non sa o non ha vagamente idea che quello che ha scritto costituisce una vera e propria minaccia punibile per legge.  L’Art. 294 del Codice Penale, chiarisce infatti che chiunque con violenzaminaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni [Vedi anche Articoli Costituzionali. 4849].

Ed è li che interviene Stefano Zangrillo, uno dei puri di CasaPound che con le sue parole su Facebook le canta per le rime al grillino tronfio di livore. Ecco le sue parole riportate talquali:

“Dalle sue parti direbbero che “omm’ e niente” ma potremmo scomodare anche il numero 71 della tombola napoletana. Luigi Di Maio qualche anno fa, nonostante Cattura Zangrilloavesse idee diverse dalle mie, tuttavia mi aveva convinto sulla sua persona, un giovane del popolo che voleva ed è riuscito ad arrivare solo dove possono imprenditori danarosi e affaristi della politica. Ma ci è voluto poco, appena una tornata elettorale favorevole e sedersi sulla poltrona per capire di fronte a che essere viscido ci troviamo. Un essere a metà tra la paraculaggine di Renzi e l’affarismo di Casini e della peggiore Democrazia Cristiana. Blatera tutto e il contrario di tutto, si dice Cattolico ma sputa falsità sul congresso della Famiglia, condanna chi calpesta il pane esasperato ma è a favore dell’aborto, considerava i giornalisti un male e si mette prono da Fazio, rimette in discussione il secondo mandato, indagano, arrestano e dalla forca invocata quando non era nessuno ora è garantista, girava con le magliette basta euro e fuori dalla UE ed ora ne è estimatore e sostenitore. Oggi poi la comica finale mischiando la rabbia delle periferie romane con i Rom annuncia “SGOMBERARE CASAPOUND” perché occupa abusivamente e gli abusi edilizi di tuo padre dove li mettiamo Giggino??? E BRAVO GIGGINO! Ti sei fatto i conti? A Torre Maura, Casal Bruciato e in tutti gli altri quartieri avevi preso il 70% dei voti e mo? Non solo Salvini a rubarti i voti ci si mette pure CasaPound??? E allora giù con la dichiarazione pesante! Via CasaPound! Quanto sei viscido! Nemmeno uno che ha fatto decenni di scuola nella DC saprebbe fare di peggio! Pensa al Ministero per cui ti paghiamo! Al LAVORO CHE MANCA, ALLE AZIENDE CHE CHIUDONO INVECE DI FARE L’ANDREOTTI RIUSCITO MALE! Avete perso! La rabbia di quelle periferie rappresentano il popolo Italiano e quel popolo è con noi!”

La mia opinione personale sull’intera vicenda? Mi appello alla facoltà di non rispondere che è meglio. Fidatevi. E’ molto meglio!

#IoSonoItalia🇮🇹

One thought on “STEFANO ZANGRILLO VS GIGGINO O BIBBITARO.

  1. In onor del vero, in via Napoleone terzo è presente l’associazione Casapound, non il partito. Le sedi del partito sono oltre 100 e sparse per tutto il territorio italiano. Comunque complimenti per il blog!

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