ZINGARETTI SI NASCE: 800 MILIONI DEI CONTRIBUENTI ITALIANI TRA LE MANI DEI ROM

Quanto sto per raccontarvi ha dell’incredibile, ma è anche vero che in Italia tutto ciò che potrebbe apparire incredibile,  grazie a certa sinistra diventa realtà. Così, la dove il buonsenso imporrebbe scelte intelligenti, la sinistra deraglia ed esce dai binari della ragione umana.

Le amministrative 2019 come è ben noto, hanno premiato Nicola Zingaretti che diventa così il nuovo Segretario di quel partito ormai allo sbando che tutti conosciamo come PD. I Zingarigiornali, anzi specifichiamo, i soliti giornali, evidenziano a caratteri cubitali nei loro titoli la grande affluenza di votanti paganti che hanno scelto democraticamente il loro nuovo segretario del partito. Pochi sottolineano però che l’affluenza si è dimezzata rispetto alle precedenti amministrative, ma non ce ne può fregar di meno di ciò che quei giornali scrivono di un partito ormai finito. Ciò che a me preme di più è parlarvi di un fatto del quale i giornali tacciono. E tacciono forse perché scomodo o perché delinea un fare poco trasparente di quella solita sinistra che in questo caso tocca da vicino il nuovo segretario del PD Zingaretti?

Pochissimi o quasi nessuno infatti sa che nel Lazio i soldoni veri si sono sempre fatti gestendo i servizi dedicati ai rom. Ma è solo per questo che quella particolare etnia è sempre  stata a cuore al PD e alla Ex Presidenta Boldrini o ci sono altri motivi?

Noti ormai sono i fatti riguardanti Buzzi & Company e le varie porcate di Mafia Capitale, ma a mio avviso c’è molto di più.

Nessuno sa per esempio che il Segretario del PD Nicola Zingaretti attuale Presidente in carica della Regione Lazio, quei rom se li è portati con se in giunta garantendo loro una rappresentanza nella pubblica amministrazione.

Tuttavia, ciò che a mio avviso è peggio, si traduce nel fatto che Zingaretti avrebbe sfruttato le solite demenziali norme Europee sull’integrazione ed inclusione sociale, la così detta anti-discriminazione per favorire le delibere del tutto sconclusionate della propria giunta facendo si che nel Piano di sviluppo rurale (Psr) sedesse proprio un rappresentante di etnia rom con la funzione precisa di vigilare e curare gli interessi della propria comunità etnica.

Stiamo parlando di un soggetto rom che avrebbe dovuto garantire la vigilanza su circa 800 milioni di euro che avrebbero dovuto essere stanziati per i bandi Psr 2014/2020 attraverso i quali si sarebbero resi disponibili ingenti risorse economiche destinate allo sviluppo del territorio laziale e per sostenere l’imprenditoria agricola. E allora vien da chiedersi:

“Ma cosa c’entrano i rom con l’agricoltura? Li avete forse mai visti zappare un’orto dietro la roulotte o la carovana? Quali competenze dunque potranno mai avere questi signori?”

Forse ci troviamo di fronte all’ennesima strana coincidenza, ma una cosa è certa. Le 53211111_122504762206664_5930768524837388288_namministrative del PD hanno permesso indiscriminatamente l’accesso al voto a qualsiasi soggetto senza distinzione ed in particolare a soggetti di altra etnia che seppur privi di documenti o permesso di soggiorno hanno potuto esprimere “liberamente” il proprio voto. E’ necessario precisare però che tra questi,  già nelle precedenti amministrative, la comunità rom era stata fondamentale rappresentando un importante bacino di voti. Oggi l’esperimento si è ripetuto e forse Zingaretti è stato premiato dalla comunità rom anche per le proprie scelte amministrative e per aver permesso che tanti soldi dei contribuenti italiani potessero godere dell’attenta “vigilanza” proprio di uno di loro.

Un rom che vigila e amministra 800 milioni di euro? Sulla base di quale esperienza? Con quale criterio è stato scelto? E il curriculum sul vitae cosa c’era scritto? Non è che per caso anche lui si è laureato al Leibniz Business Institute come Solinas? O forse alla Bocchinoni come Valli del M5S? 

Fatto sta che la Regione Lazio ai tempi aveva risposto in questo modo:

“Si fa presente che i criteri di composizione del suddetto Comitato sono stabiliti dalla Commissione Europea per alcune figure specifiche delineate nell’ambito dei Programmi di Inclusione Sociale. Quindi sono obbligatori per tutte le nazioni Ue.”

E allora anche in questo caso nasce legittima una domanda. Come mai solo la Giunta Zingaretti ha preso la palla al balzo dato che in nessuna Regione tale follia è stata mai applicata prima? Proprio vero che Zingaretti si nasce e in quel particolare mondo ogni strumento lecito o illecito è opportuno per raggiungere uno scopo.

#IoSonoItalia 🇮🇹

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